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Norma

Norma è un'opera in due atti di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani, tratto dalla tragedia Norma, ou L'Infanticide di Louis-Alexandre Soumet (1786-1845).

Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 26 dicembre 1831.

Siamo nel tempo dell’occupazione romana della Gallia. Norma è una sacerdotessa della Gallia ma è stata anche l’amante del proconsole Pollione, con cui ha avuto due figli tuttora tenuti nascosti dalla sacerdotessa per evitare il gravissimo scandalo, che potrebbe comportarne la condanna a morte, derivante dall'aver violato il voto di castità che le incombeva dall'alto incarico, tanto più che ella stessa è la figlia del capo dei Druidi, il gran sacerdote Oroveso.

Intanto Pollione confida all'amico Flavio che un tempo egli fu l'amante di Norma ma anche di essere ormai innamorato di una giovane novizia, Adalgisa, peraltro fedele amica di Norma, e rivela all'amico Flavio la propria intenzione di voler portare con sé la giovane a Roma, dove sta per essere trasferito. La giovane sacerdotessa, Adalgisa, dice a Norma di non essere più vergine e chiede a Norma di sciogliere il patto che aveva fatto con la divinità. Norma è nella stessa situazione, quindi accetta la richiesta. Poi quando scopre che l’uomo di Adalgisa è Pollione, Norma vorrebbe uccidersi ma Adalgisa dice che convincerà Pollione a tornare da lei. Norma decide di dichiarare guerra contro i Romani, quindi deve sacrificare una persona. Arriva Pollione Norma sta per ucciderlo, poi parla con lui e gli chiede di rinunciare ad Adalgisa. Pollione rifiuta e Norma dice a tutti gli uomini presenti nel tempio che c’è una sacerdotessa che non è più vergine e che ha tradito la patria, quindi deve essere uccisa.

Con la grande sorpresa di tutti, Norma dice il proprio nome e Pollione capisce la grandezza di Norma e decide di morire con lei. Norma confida a Oroveso di essere madre e lo supplica di prendersi cura dei bambini, affinché possano salvarsi, raggiungendo Roma insieme con Clotilde. Quindi sale sul rogo con l'uomo amato..


We are in the time of the Roman occupation of Gaul. Norma is a priestess of Gaul but was also the lover of Pollione, proconsul, with whom she had two sons still kept hidden by the Priestess to avoid the very serious scandal, which could lead to the death penalty, resulting from violating the vow of chastity that loomed from the top position, especially since she herself is the daughter of the leader of the Druids , the high priest Oroveso. Meanwhile Pollione confides to his friend Flavio that at one time he was the lover of Norm but also to be in love with a young novice, Adalgisa, however faithful friend normally, and reveals to his friend Flavio its intention of wanting to carry their young to Rome, where he is to be transferred. The young Priestess, Adalgisa, says under no longer Virgin and asks Norma to dissolve the Covenant he had made with the deity. Norm is in the same situation, then accepts the request. Then when he learns that the man would kill himself but Standard Pollione, Adalgisa is Adalgisa says that will convince Pollione coming back to her. Norma decides to declare war against the Romans, then must sacrifice a person. Norma is about to kill him, Pollione comes then talks to him and asks him to give up Adalgisa. Pollione refuses and Norma says to all people present in the temple there is a priestess who is no longer a Virgin and who betrayed the homeland, then she must be killed. With the surprise of all, Norma says your name and Pollione understands the magnitude of norm and decides to die with her. Norma tells Oroveso at motherhood and begs him to take care of the kids, so that they can save themselves, reaching Rome along with Clotilde. Then ascends the pyre with the beloved man of .