Flagellantes Vattiente

The holy Saturday in Nocera Terinese, during
the procession with the statue of the
Our Lady of Sorrows, in the streets of the
village, the Vattiente or flagellent wander
through the streets, with the arms and
legs uncovered , they begin to hit the thighs
with the purpose to let flow blood in surface,
with the ' rose ' a cork disk of around ten
centimeters of diameter that beaten on the
meat it favors a better circulation, therefore
they whip themself publicly with a disk
of cork similar to the precedent for form and
dimensions, in which are nailed in thirteen
splinters of glass - the twelve apostles and
Christ - , that get the first escape of blood.
During his journey the Vattiente completes
brief standstills on the Church squares, on
the doors of the houses of friends or relatives
and, when he meets the Statue of the Pity
in procession. In these places the vattiente
makes the sign of the cross, he washes
present blood on the thighs helped by the
wine, then he whips oneself with the thistle
to facilitate escapes of the blood.
The vattiente where flagella (in front to homes,
edicole and churches and chapels) leave a mark
with blood deposited on the "rose" which he
uses as a stamp. In this action there is an recall
to the Scriptures: This action recalls the
houses marked with the blood of the lamb
sacrificed, that will be spared from the scourge
of death.
Ended his turn the Vattiente returns to the
place from where he had departed, here he
wash the legs with the infusion of water and
rosemary to halt escapes of the blood then it
wears the suits civilian to unite to the
procession of the believers in procession.
The rite of the Vattiente closes the celebrations
of the week Saint. This is a tradition that
survives to the times, it is repeated the same
rite that was developed in 1300.

Nocera Terinese (CZ): The first part of the
name probably derives from the Latin "Nuceria",
meaning "new town" and "Terinese" from the
plateau where the ancient "Terina" was located.
Nocera Terinese is located a few kilometers
from the Tyrrhenian Sea, on the slopes of
Mount Reventino, with the old town surrounded
by mountains Right, Mancuso and Eliceto.
The village overlooks on the valley of the river
Savuto and the Tyrrhenian Sea and is at an
altitude of 327 m above sea level.
For the natural climate, agriculture is the
predominant activity, grazing and are cultivated
cereals, olives which give a good oil mill,
valuable vines which give the grapes used for
the production wine prized.

For more details see the caption under
the photos.


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Photography and content: Vincenzo Avagliano
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Battenti

 Il sIl sabato santo a Nocera Terinese, mentre si svolge la processione con la statua della Madonna
dell'Addolorata, per le vie del paese si aggirano i Vattienti. Con le braccia e le gambe scoperte
iniziano a percuotere le cosce, al fine di far affluire il sangue in superficie.
A questo scopo usano la rosa, un disco di sughero di circa dieci centimetri di diametro che battuto
sulla carne favorisce anche una migliore circolazione; quindi si flagellano pubblicamente con un
disco di sughero simile al precedente per forma e dimensioni, in cui sono infisse le lanze, tredici
schegge di vetro che rappresentano i dodici apostoli e il Cristo e che procurano le prime fuoriuscite
di sangue.
Durante il suo tragitto, il vattente compie brevi soste sui sagrati delle Chiese, sugli usci delle case
di amici o parenti e, soprattutto, davanti alla Statua della Pietà in processione.
In questi luoghi il vattente si batte dopo aver fatto il segno della croce; dapprima lava il sangue
presente sulle cosce grazie al vino che un amico versa da un recipiente, poi si batte con il
cardo per facilitare la fuoriuscita del sangue.
Dove si flagella (davanti alle case, alle edicole, alle chiese e alle cappelle), il vattente lascia un segno
con il sangue depositato sulla " rosa " che usa come un timbro. In quest’azione c’è un richiamo
alle Scritture: essa ricorda le case segnate col sangue dell’agnello sacrificato, case che saranno
risparmiate dal flagello della morte.
Finito il suo giro, il vattente ritorna al locale da dove era partito; qui lava le gambe con l'infuso di
acqua e rosmarino per arrestare la fuoriuscita del sangue, quindi indossa gli abiti civile per unirsi al
corteo dei fedeli in processione.
Il rito dei Vattienti chiude i festeggiamenti della settimana Santa. Questa è una tradizione che
possiamo fare risalire al rito dei flagellanti che si svolgeva nel 1300.

Nocera Terinese (CZ): La prima parte del nome probabilmente deriva dal latino " nuceria ", con
il significato di " città nuova " e " Terines " dall'altopiano dove era ubicata l’antica " Terina ".
Nocera Terinese è situata a pochi km dal mar Tirreno, sulle falde del monte Reventino, con il
centro storico circondato dai monti Destro, Mancuso ed Eliceto. Il paese si apre sulla vallata del
fiume Savuto e sul mare Tirreno ed è a 327 m.s.l.m..
A Nocera Terinese, insieme con la pastorizia, l’agricoltura è l’attività prevalente. Vi si coltivano
cereali, olive, che danno un ottimo olio di frantoio, e uva di vitigni pregiati con la
quale si producono apprezzati vini DOC.

Per maggiori informazioni vedi la didascalia sotto le foto.

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The statue of Our Lady of Sorrows is a sculpture that depicts Mary, she holds on her knees the Son died on the cross. The statue of the Neapolitan school, dating back to the '600 and is the subject of profound devotion. Legend has it that the statue was carved from a single the trunk of "pear". The pastor who had carved the statue became so blind and so he was unable to sculpting another statue so beautiful.
La statua della Madonna Addolorata è una scultura che raffigura Maria che ha sulle ginocchia il Figlio morto sulla croce. La statua, di scuola napoletana, risale al ‘600 ed è oggetto di profonda devozione. La leggenda narra che fu scolpita in un unico tronco di pero da un pastore che ad opera conclusa divenne cieco affinché non potesse scolpirne un’altra altrettanto bella. - The statue of Our Lady of Sorrows is a sculpture that depicts Mary, she holds on her knees the Son died on the cross. The statue of the Neapolitan school, dating back to the '600 and is the subject of profound devotion. Legend has it that the statue was carved from a single the trunk of "pear". The pastor who had carved the statue became so blind and so he was unable to sculpting another statue so beautiful.