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Roscigno


Roscigno Vecchia è situato a 574 msl. nella zona dei Monti Alburni e del fiume Calore. A causa della natura idrogeologica, costituita per di più da terreno argilloso, Roscigno fu definito "paese che cammina". Abbandonato agli inizi del 1902 ed il 1908 per motivi di instabilità geologica, ma in realtà il vecchio abitato non si smosse e tutt'ora è ancora nello stesso posto. Le abitazioni sono in parte crollate (non dovuto alla frana) ma per abbandono e mancata manutanzione. Questo paese restituisce agli occhi del visitatore d'oggi un'atmosfera quasi irreale, e conserva i suoi antichi valori storico-ambientali . Il nome del paese deriva da " Russino " che compare in alcuni scritti del 1086 (custoditi presso l'Abbazia della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni) quando il signore di Corneto (Corleto Monforte) donò la chiesa di S. Venere all'abbazia di Cava.
Il piccolo borgo di Russigno e Ruscigni si può trovare impresso in molti scritti di epoca medievale.
Un omaggio è dovuto alla memoria di Dorina Teodora Lorenzo (Vedi TAG ) nacque a Roscigno Vecchia nel 1915, secondogenita di sei figli, fu una donna che non volle abbandonare la sua casa e i luoghi in cui era cresciuta, ed era rimasta l’ultima abitante del borgo abbandonato. Dorina, vera ed ultima abitante di Roscigno Vecchia è stata ( simbolo della memoria storica e delle tradizioni passate ) la custode di una paese fantasma. " Roscigno " paese che Onorato Volzone, giornalista de Il Mattino nel 1982 definì “La Pompei del ‘1900”. Dorina studiò dalle monache di Vallo della Lucania, divenne suora, ma il suo temperamento le fece lasciare l’abito monacale e fece ritorno al suo paese che mai più abbandonò. Mori il 12 ottobre del 2000.

Roscigno Vecchia is placed to 574 m. above sea-level , in the area of the Alburni Mountains and valley of the river Calore. Abandoned in 1902 - 1908 due to danger of landslid, but really the old inhabited area was not shifted, Roscigno was defined "country that walks". In reality the old town did not move and still is in the same place. The houses have partly collapsed (not due to the landslide) but due to neglect and lack of maintenance.
This village returns an almost unreal atmosphere to the eyes of today's visitor, and it preserves his ancient historical-environmental values. The name of the village derives from " Russino " that appears in some writings of 1086 (kept at the Abbey of the Holy Trinity of Cava de 'Tirreni) when the lord of Corneto (Corleto Monforte) donated the church of S. Venere to the abbey of Cava .
A tribute is due to the memory of Dorina Teodora Lorenzo ( See TAG ) was born in Roscigno Vecchia in 1915, the second child of six children, was a woman who did not want to leave his home and the places where she grew up, and remained the last inhabitant of the abandoned village. Dorina, the true and last inhabitant of Roscigno Vecchia, has been (the symbol of historical memory and past traditions) the guardian of a ghost town. "Roscigno" village that Onorato Volzone, journalist of Il Mattino in 1982 defined "La Pompei del '1900". Dorina studied from the nuns of Vallo della Lucania, became a nun, but because of her temperament she left the monastic habit and returned to her village, which she never abandoned. He died on October 12th, 2000.


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