Paestum

The Greeks, pushed by the narrowness of their ground they founded some colonies along the coasts of Small Asia and the Mediterranean.
The colonies along the coasts of southern Italy as Sibari, Agrigento Velia and Paestum, designate as 'Magna Graecia'.
Toward middle of the 7th century a. C. the city of Sibari, to extend his political and commercial influence on the coast of Tyrrhenian Sea of Southern Italy, founded some of its trading station on the coast of Tyrrhenian Sea.
The most northern was at the mouth of the Sele river and it was made more important by the construction of a sanctuary in honour of Hera.
Economic development of Sybarite trade, was the cause the increased power of one of these small centres, that of one was most favoured by its geophysical position.
The Greek called this city Poseidonia, later Paistom during the Lucanian period and Paestum in Roman times.
The gradual abandonment from the inhabitants and the overflow of the Salso river (Capodifiume), perhaps joined to a bradisismo, that licked up the city , they contributed to the degradation of the city, and the aqua of the river transformed Paestum in a swamp.
The signs of its slow decline are evident and irreversible during the centuries IV and V, when the inhabited center, was assembled around the ancient Athenaion, then the last inhabitants of Paestum, to escape the malaria (IX century) and to the raids of the Saracens, they were sheltered on the near hills, founding Capaccio Vecchio ( from caput aquaee that is source of the river ).
In 1752, king Carlo III of Borbone made to construct to the road towards the South (the actual National 18), crossing the same ancient city, and the temples and the ruins of Paestum were rediscovered.

vedi mappa - see map

For more details see the caption under
the photos.

Tutti i diritti riservati Rights reserved © 2014
ottimizzato - optimized 1280 x 768

Riprodurre le foto senza permnesso è proibito.
Reproduction of the photos without
permission is strictly prohibited.
Photography and content: Vincenzo Avagliano
Creation by Vincenzo Avagliano 2014


Paestum

I greci, spinti dalla ristrettezza del loro suolo fondarono delle colonie lungo le coste dell'Asia Minoree del Mediterraneo. Le colonie lungo le coste dell'Italia meridionale come Sibari , Agrigento Velia e Paestum , designate come ' Magna Graecia '. Verso la metà del settimo secolo a. C. la città di Sibari , per estendere la sua influenza politica e commerciale sul versante tirrenico dell'Italia Meridionale , fondò degli insediamenti commerciali sul Mar Tirreno .
Tra questi il più a nord era alla foce del fiume Sele e lo potenziarono con la costruzione di un santuario in onore di Hera. Nei dintorni vi erano piccoli nuclei abitati e con lo sviluppo economico dovuto al commercio di Sibari , si potenziò quello che era in una posizione migliore e si formò una ittà che i Greci chiamarono Poseidonia, Paistom in periodo lucano e Paestum in età romana .

Il graduale abbandono da parte degli abitanti e lo straripamento del fiume Salso ( Capodifiume) , che lambiva la città, forse accoppiato ad un bradisismo, contribuirono al degrado della città, e l'aqua del fiume trasformò Paestum in una palude. I segni del suo lento declino sono evidenti ed irreversibili nel corso dei secoli IV e V , quando il centro abitato, si concentrò intorno all'antico Athenaion, poi gli ultimi abitanti di Paestum, per sfuggire alla malaria ( IX secolo) e alle incursioni dei saraceni, si ifugiarono sulle colline vicine, fondandovi Capaccio Vecchio (da “caput aquae” cioè “sorgente del fiume”).
Nel 1752, re Carlo III di Borbone fece costruire la strada verso il Sud ( l’attuale Statale 18 ), attraversante la stessa città antica, e si riscoprirono i templi e le rovine di Paestum.

For more information in English read the caption under the photo.

Il Tempio di Nettuno o Poseidone (metà del V sec a.C.) - Viene considerato come l'esempio più perfetto dell'architettura dorica templare in Italia e in Grecia. - Il tempio di Nettuno - Poseidon, sorge su di un basamento a tre gradini su cui si imposta un colonnato di 6x14 colonne dorico (m. 24,14x59,88). All’interno, un alto gradino segna il passaggio dal prònaos (il vestibolo anteriore), composto da due colonne, alla cella (il nucleo del tempio destinato a custodire il simulacro divino). La cella, sopraelevata, è divisa in tre navate. Contrapposto al prònaos vi è l’opistòdomos (vestibolo posteriore) con una cella racchiusa tra due portici e divisa in tre navate da due file di colonne. Il naos diviso in tre navate da due file di colonne a doppio ordine, su cui erano poste le capriate del tetto.

La tomba detta del Tuffatore, trovata nel 1968, illustra la pittura greca verso il 480 a.C. I pezzi di inestimabile valore storico e artistico sono conservati nel museo.
La Tomba del Tuffatore, unico esempio di pittura di età greca della Magna Grecia. È una sepoltura a lastroni, chiusa da una copertura piana, con affreschi sulle pareti interne. Sulla lastra di copertura è dipinto un uomo che si tuffa in acqua: il tuffo simboleggia il passaggio dalla vita alla morte.
Le lastre che costituiscono le parti della cassa, sono rappresentate scene di simposio e di banchetto (lati lunghi nord e sud) e personaggi in cammino (lati brevi est ed ovest); la scena sul coperchio mostra un paesaggio marino dove le ondulazioni simulano la superficie dell'acqua, ed il tuffatore è colto in volo.
I personaggi dei banchetti, a gruppi di due, sono presentati mentre giocano al cottabo e suonano la cetra o il dìaulos, ed altri distesi o seduti sui letti conversano. I movimenti sono dipinti con i busti mostrati in tre quarti ed i volti animati da intense
espressioni.
Il pittore ha utilizzato la tecnica a tempera con il procedimento della sinopia, su di un intonaco di calce e sabbia, composto da due strati, il più sottile, in superficie, ben levigato contiene anche una polvere di marmo che gli conferisce brillantezza e consistenza.

A Sud la
Basilica Tempio dedicato ad Hera 550 a. C. , poiché la sua struttura non rispettava i canoni dell'architettura sacra, gli archeologi del Settecento lo scambiarono per un edificio pubblico e gli diedero il nome di Basilica. Il Tempio di Hera, il più antico, detto anche Basilica, di ordine dorico con diciotto colonne sui lati lunghi e nove sui corti. La cella, che è preceduta da un portico, è divisa in due navate da una fila di colonne.

vedi mappa - see map

Per maggiori informazioni vedi la didascalia sotto le foto.
For more information read the caption under the photo.


Per vedere foto panoramiche ed in alta risoluzione di Paestum


Clicca - Click to see
High-resolution panorama photos of Paestum































































div align="center">
Scavi Scavi
Scavi Scavi
Scavi Scavi Scavi
Scavi Scavi Scavi
Scavi Scavi Scavi Scavi Scavi Scavi
Scavi Scavi Scavi Tomba del Tuffatore Tomba del Tuffatore Tomba del Tuffatore
Tomba del Tuffatore Tomba del Tuffatore Tomba del TuffatorePhoto HR Pano
Archeologia - Archeo
Indietro - Back